Domenica 10 Marzo 2019 – Giro ad anello sui percorsi della Sacra di San Michele (m 936)

 Gruppo Escursionismo TAM (Tutela Ambiente Montano) del CAI-UGET di Torino e del CAI Torino,  organizza per:

Domenica 10 Marzo 2019

Giro ad anello sui percorsi della Sacra di San Michele (m 936)

Località di partenza ed arrivo : San Ambrogio di Susa, stazione ferroviaria (m 353)

Dislivello m 583 Percorso: sentieri 502 e 503, ciclabile da Chiusa San Michele a San Ambrogio Tempo di percorrenza: 4 ore e mezza escluse le soste

L’escursione si svolge sui due percorsi che collegano il monumento simbolo della Regione Piemonte con i paesi del fondovalle. Ci accompagnerà lungo il cammino e durante la visita alla Sacra il geologo Gianni Boschis e ci illustrerà le particolarità geologiche e litologiche che caratterizzano il monte Pirchiriano, quel tratto della valle Susa e affiancherà la guida nella visita al monumento per meglio aiutarci ad apprezzare l’unicità dell’edificio.

Gita con mezzi propri o con treno SFM 3. Ritrovo alla stazione di San Ambrogio alle ore 9,20.

Possibilità di parcheggio nel viale della stazione e lungo la statale nel lato verso monte (zona commerciale). Per chi utilizzerà il treno: SFM3 da Torino Porta Nuova ore 8,45. Consiglio di acquistare il solo biglietto di andata perché il costo del ritorno varia a seconda dell’ora di partenza da San Ambrogio. Per il ritorno solo biglietteria automatica con carte: non funziona con denaro contante.

Pranzo al sacco: in zona Sepolcro dei Monaci è in funzione un punto di ristoro.

Attrezzatura: da escursionismo, scarponcini da trekking (no scarpe da ginnastica). Bastoncini telescopici consigliati.

Costi: per i soci CAI € 10,00; non soci € 18,57. Per tutti: costo della visita guidata alla Sacra € 8,00 o, con Carta Musei, gratuito con esibizione della tessera.

Direttore di gita: Beppe Gavazza cell. 3357174202 e-mail: bonet2002@libero.it

Informazioni e iscrizioni: presso la sede del CAI UGET, Tesoriera – Corso Francia 192 – dalle ore 21,00 alle ore 22,00 di giovedì 7 marzo 2019 da subito per telefono – whattsapp – e-mail indicando cognome e nome,  sezione CAI, telefono. Non lasciare denaro in segreteria. Nel caso un non socio partecipi per la prima volta all’attività, deve compilare e firmare la liberatoria della privacy (consenso al trattamento dei dati personali) che deve essere depositata in segreteria o inviata via fax (011/4121786) o via mail (caiuget@caiuget.it).

ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA CAI Uget – GIOVEDI’ 21 MARZO 2019 ALLE ORE 20,30

ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA

Tutti i soci sono invitati a partecipare all’Assemblea Generale Ordinaria che si terrà in prima convocazione il 20 Marzo 2019 alle ore 8,30 e in seconda convocazione GIOVEDI’ 21 MARZO 2019 ALLE ORE 20,30 presso LA SEDE CAI UGET IN CORSO FRANCIA 192 – TORINO

Ordine del Giorno:
1. Nomina Presidente e Scrutatori;
2. Elezione di Componenti del Consiglio direttivo (1), Delegati (5) e Revisore dei Conti (1): apertura delle votazioni;
3. Approvazione Verbale Assemblea 5 aprile 2018;
4. Commemorazione dei Soci defunti;
5. Consegna Distintivi ai Soci che festeggiano 25, 50 e 60 anni di associazione al CAI;
6. Approvazione Bilancio Consuntivo 2018;
7. Relazione morale del presidente;
8. Chiusura delle votazioni e proclamazione degli eletti.

Il bilancio consuntivo ed il verbale dell’assemblea del 5 aprile 2018 saranno esposti nella bacheca della Sede a partire da mercoledì 6 marzo 2019 e nel salone la sera stessa dell’assemblea. Per eventuali chiarimenti prendere appuntamento con la Presidenza.

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La candidatura relativa alle cariche di cui al punto 2. può essere presentata da ciascun socio maggiorenne e in regola con il pagamento del tesseramento dell’anno in corso.

In essa il socio dovrà dichiarare sotto la propria responsabilità, “di non avere riportato condanne per un delitto non colposo e di non avere interessi diretti o indiretti nella gestione del patrimonio associativo sociale” e allegare un breve curriculum che sarà messo a disposizione della Assemblea.

La candidatura, sottoscritta dall’interessato, dovrà pervenire presso la sede sociale entro il 13 Marzo 2019. Un fac simile del modulo sarà disponibile in Segreteria o sul sito scaricando il seguente file: Candidatura 2019

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Per partecipare all’Assemblea i soci UGET dovranno essere muniti di tessera CAI con Bollino 2019.

I soci che non potessero partecipare personalmente trovano in Segreteria o sul sito, scaricando il seguente file:Delega Assemblea21.3.2019 , copia della delega da utilizzare.

Qualsiasi informazione ulteriore sarà tempestivamente pubblicata su www.caiuget.it

Corso per Rilevatori /Ricognitori Sentieri della Rete Sentieristica Piemontese

Corso per Rilevatori /Ricognitori Sentieri della Rete Sentieristica Piemontese

30/31 marzo 2019 – Collegio Rosmini – STRESA

La finalità del corso è quella di creare persone idonee alla rilevazione e alla ricognizione dei sentieri al fine di aggiornare il catasto sentieri regionale ed effettuare il monitoraggio dei medesimi. A tale scopo i Rilevatori/Ricognitori saranno formati per poter utilizzare i ricevitori GPS strumento indispensabile per tale mansione.
A corso ultimato gli allievi ritenuti idonei verrà consegnato un tesserino di rilevatore CAI che annualmente verrà vidimato in base al numero di sentieri rilevati e trasmessi al catasto.

Dettagli nella Locandinacorso formazione rilevatori 2019 VCO

Scheda Iscrizione al Corso: SCHEDA dati rilevatore

Informazioni sul Collegio Rosmini – STRESA: COLLEGIO ANTONIO ROSMINI

Quasi 90 partecipanti del Cai Tam-Torino, accolti a dal Cai di Bordighera e Ventimiglia

Quasi 90 partecipanti del Cai Tam-Torino, accolti a dal Cai di Bordighera e Ventimiglia

a cura di Lodovico Marchisio

Domenica 24 febbraio 2019 quasi 90 erano i partecipanti della TAM (Tutela Ambiente Montano) del CAI sezione di Torino e CAI Uget Torino con molti soci CAI e simpatizzanti provenienti da altre sezioni (diversi Valsusini) e con la partecipazione anche del CAI Unicredit rappresentato da Paolo Rosso e Anna Maria Polizzi. Capi gita per il CAI GEB (Gruppo Escursionisti Bancari) Giampiero Salomone e Silvia Cafasso con tutto un lavoro certosino in sede condotto come sempre in modo impeccabile da Maria Tamietti. Ma il merito principale della riuscita di questa gita va al CAI di Bordighera e CAI Ventimiglia che si sono prodigati oltre ogni dire; ed è proprio in questi frangenti che emerge lo spirito del CAI e la collaborazione fra più sezioni. Eccoli i veri protagonisti di questa riuscitissima gita, a cui va il nostro grazie più sincero: per la sezione del CAI di Bordighera: Covi Luigi, Guglielmi  Claudio, Guglielmi Paolo, Guglielmi Liviana, Torres Manuela, Maccario Flavio (che ci ha dovuto abbandonare con rincrescimento per motivi personali) e i due vice presidenti Palmero Marco ed Anghinoni Ettore. Della sezione di Ventimiglia erano presenti: il presidente Lorenzi Bruno, Guglielmi Augusto, Muratore Franco con Tiziana e Silvia. Per inciso va anche ricordato che han messo a disposizione le loro auto, frazionato il foltissimo gruppo per condurre tutti alla meta, compreso il sottoscritto, che seppur capo gita, costretto da un busto per problemi alle vertebre dorsali, mi è stato permesso grazie all’auto “spola” di Ettore di effettuare il percorso a piedi a piccoli tratti, non perdendo mai di vista il gruppo a cui ci riunivamo nei punti “cardine” del percorso. Ecco l’interessante itinerario che percorre il primo tratto dell’Alta Via dei Monti Liguri portato a termine per intero da più della metà dei partecipanti. Dalla stazione di Ventimiglia si raggiunge l’arteria principale della città: la via Cavour, al semaforo di via San Secondo si gira a sinistra si supera il cavalcavia ferroviario, un pannello annuncia l’inizio dell’Alta Via. Il primo tratto, asfaltato, offre una bella panoramica sulla Ventimiglia vecchia (la cosiddetta città alta) con l’occhio che spazia fino alla Costa Azzurra. Poi il sentiero: immerso nella macchia mediterranea, ma anche costellato da agavi, fichi d’india e bellissime fioriture. Fino a Colle Sgarba (230m / 45′), dove si avvistano tracce di strutture murarie romane sovrapposte ai resti di un primitivo castellaro. Ancora un tratto asfaltato, ed ecco la medievale cappella votiva di San Giacomo (269m). Un sentiero aggira quindi a ponente il Monte delle Fontane (475 m). È un tratto intenso, ma non si arriva certo col fiatone. Si procede lungo lo spartiacque fra le valli Roya e Nervia: da uno slargo si può gettare un’occhiata sulla sottostante Camporosso, poi il sentiero procede affacciato sulla val Roya e affiancato dalla macchia mediterranea. L’occhio esperto potrà individuare in questa zona la Ballota frutescens, una rarissima e antica specie floricola presente solo in questa zona. Nei pressi del piccolo abitato di Ciaixe (355m) si trova il santuario della Madonna della Neve, originario del ‘400. Il successivo tratto di sentiero conduce al Monte Baraccone (515m) e offre, poco oltre, il momento forse più spettacolare di tutta l’escursione. I candidi e suggestivi calanchi delle Terre Bianche: un paesaggio di guglie quasi fiabesche modellate dall’erosione. Più in basso è possibile osservare, sempre sul versante della val Roya, l’antico nucleo di Brunetti. Da qui prima su strada asfaltata poi su comodo sentiero si arriva a Dolceacqua (dislivello totale circa 500 m in salita e 350 m in discesa). Tempo complessivo impiegato circa 6 ore (media tra i primi e gli ultimi che hanno concluso il percorso in toto) con le soste che erano state previste. L’unico rammarico (di certo non per colpa di nessuno) è stato che il tempo per rimanere nell’orario previsto per il rientro, senza il “fermo pullman” non ci ha permesso di assistere alla proiezione di un filmato tridimensionale sulla locale Valle Nervia, al “Visionarium”. Motivo in più per tornarci il prossimo anno con un itinerario diverso, visto il profondo legame che si è instaurato tra le nostre sezioni di appartenenza, come in questo caso, quando il CAI e l’unione tra più sezioni fanno la differenza!

Articoli:
LoScarpone_On Line: Quasi 90 partecipantiCAI_TAMTorino
Rivista Cai_Torino: Quasi 90 partecipantiCAI_TAMTorino

Domenica 24 febbraio – Da Ventimiglia a Dolceacqua (Liguria – Riviera di Ponente)

Da Ventimiglia a Dolceacqua (Liguria – Riviera di Ponente)

Sull’Alta Via dei Monti Liguri con partenza da Ventimiglia e arrivo a Dolceacqua

Dislivello 400 m – Tempo complessivo ore 5 – DifficoltàT/ E – In collaborazione con la Sottosezione GEB del Cai Torino e CAI di Bordighera

Capigita: Lodovico Marchisio (AE) – Giampiero Salomone (AE)

Informazioni e iscrizioni: presso la sede del CAI UGET, Tesoriera – Corso Francia 192 – dalle ore 21,00 alle ore 22,00 di giovedì 21 febbraio 2019 o telefonando ai Capigita

Dettagli nel volantino: GITA di Domenica 24 Febbraio 2019 – Ventimiglia Dolceaqua

UNA MONTAGNA DI FOTO!

1° Concorso Fotografico edizione 2019

Premessa L’obiettivo con il concorso è di promuovere la documentazione, attraverso la fotografia, delle nostre attività sezionali. Il concorso è rivolto a tutti gli amanti della montagna, soci CAI, che vogliono immortalare con uno scatto un momento felice, un’emozione, un ricordo.

Categorie: ✓ Persone e volti ✓ Il paesaggio montano ✓ Flora e fauna montana ✓ Architettura montana e ambiente ✓ Emozioni nell’azione

Termini di presentazione delle foto: -10/04/2019 1^ sessione -10/08/2019 2^ sessione -30/11/2019 3^ sessione

Dettagli :
Scarica locandina concorso fotografico
Scarica Regolamento-concorso-fotografico

Un sentiero in montagna per ritrovarsi – in ricordo di Mario Senigagliesi

Torino, 6 febbraio 2019, Senigagliesi Mario, esempio di grande umanità nell’impegno sociale è mancato Mario Senigagliesi. Ne danno l’annuncio parenti e amici tutti. Funerale si è svolto giovedì 7 febbraio ore 11 parrocchia SS. Pietro e Paolo, largo Saluzzo.

Come Gruppo Tam (Cai Torino e Cai Uget – Torino) vogliamo ricordarlo tramite un articolo, che bene rappresenta il suo impegno e le sue motivazioni,   uscito su Repubblica, Torino – Cronaca il 23 giugno 2011 :

Un sentiero in montagna per ritrovarsi –  Senigagliesi, volontario dell’associazione Asai e iscritto al Cai: adottiamo un tracciato nelle Valli di Lanzo. La proposta dell’Asai rivolta ai giovani extracomunitari (e italiani) di ANNA D’AGOSTINO.

Un messaggio di pace tra i popoli è affidato a un piccolo sentiero di montagna. Un gruppo multietnico di oltre venti persone si sta organizzando per riqualificare un percorso nelle Valli di Lanzo, nella frazione di Asciutti, sopra Viù, 600 metri di dislivello, circa due ore e mezzo di cammino fino alla meta finale di Colle Pian del Fium, a 1999 metri. Dovranno essere rispettate le normative della Regione e del Cai, c’è un metodo preciso per dipingere, senza rovinarli, alberi e rocce, regole per la collocazione delle targhette e misure standard da rispettare. Bisognerà abituarsi a dipingere senza sporcare e ad acquisire metodo per pulire il terreno. Il gruppo di giovani dell’Asai, guidati da Mario Senigagliesi, volontario iscritto al Cai e ideatore del progetto, durante il lavoro imparerà a prendere consapevolezza del tracciato e prestare attenzione a cure e accorgimenti specifici. “Ha dato molta gioia – racconta Senigagliesi – il fare qualcosa perché anche gli altri possano utilizzarlo“. Il sentiero sarà di nuovo agibile, anche per le biciclette in estate e per passeggiate con le ciaspole sulla neve.

Tra le altre iniziative in montagna, da circa due anni una volta al mese vengono organizzate gite di un giorno per maggiorenni e campi di una settimana a tema (quest’anno: la cura dell’ambiente) per bimbi delle elementari, studenti delle medie e adolescenti, adulti che danno una mano. In mezzo ai monti, i ragazzi afghani hanno ritrovato la propria casa, ma anche i moldavi e in generale quelli provenienti dall’est, dice ancora Senigagliesi, “hanno una cultura diversa dalla nostra, sentono la natura. Salire è come l’abc, è così normale per loro“. Vivere l’esperienza della montagna, accanto a persone che hanno un legame così forte con essa, è un’eccezionale occasione di arricchimento per i giovani italiani.

Per la riqualificazione del sentiero i lavori si sono svolti nel luglio 2011 .  A fine luglio si è svolta l’inaugurazione del sentiero, aperta a tutti. “Vedere gente che viene apposta per camminare sul tracciato rimesso in sesto dai ragazzi quel giorno sarà una bella gratificazione“. Il sentiero, che è il primo adottato dall’Asai, segna una tappa fondamentale nell’attività formativa dei ragazzi, aiutando nella costruzione dell’identità di persona e di cittadino. “I ragazzi, appropriandosi della montagna – conclude Senigagliesi – dovranno capire che le cose esistono perché dietro c’è un lavoro, che non tutto è dovuto, si abitueranno a non delegare sempre qualcuno ma ad essere sempre partecipi, anche delle cose comuni“.

COMMEMORAZIONE il 19 GENNAIO 2019 di “GUIDO ROSSA, OPERAIO, SINDACALISTA ed ALPINISTA”

(foto A. Biancardi)

GUIDO ROSSA, OPERAIO, SINDACALISTA, ALPINISTA
Quarant’anni fa le Brigate Rosse assassinavano Guido Rossa. Il ricordo in una commovente rievocazione nella sede del CAI Uget a Torino il 19 gennaio 2019.

Grande commozione tra i numerosissimi presenti al ricordo di Guido Rossa, nel quarantennale della sua uccisione da parte delle Brigate Rosse il 24 gennaio 1979 a Genova.

Era presente la figlia Sabina Rossa, che, insieme al pronipote Paolo, con parole pacate e forti hanno rievocato quei giorni terribili, quando Guido Rossa, lasciato solo a testimoniare contro un fiancheggiatore delle BR, subì la più prevedibile e tremenda vendetta dei brigatisti.

Attorno a Sabina si sono stretti in tanti presso la sede del CAI Uget alla Tesoriera a Torino, per onorare una grande figura di uomo prima che di sindacalista e di alpinista. La rievocazione ha visto l’intervento di tanti amici e compagni di cordata del suo periodo torinese (tra cui Corradino Rabbi, Franco Ribetti, Ugo Manera, Andrea Mellano, Piero Malvassora e Beppe Castelli), che ne hanno fatto un ritratto poco oleografico ed anche divertente.

Un toccante filmato della CGIL di Pescara, del 2009, ha scandito le tappe più importanti della vita e dell’esperienza di Guido Rossa. Ma è stata soprattutto la lezione di storia di Enrico Camanni quella che ha magistralmente tratteggiato Guido Rossa alpinista nella Torino degli anni ’50-’60, non solo grande scalatore ma anticipatore di quella rivoluzione culturale e anticonformista che si incarnerà negli anni successivi nel Nuovo Mattino di Giampiero Motti, e nel suo celebre “I falliti”.

Due attori, Francesco Micca e Lucia Giordano di Faber Teater, hanno letto brani scelti della “lettera a Ottavio Mastrenta” del 1970, uno dei pochi scritti di Guido Rossa, ma altamente significativo, a testimonianza della profonda crisi di identità da lui vissuta, quando auspicava di “scendere al piano” e si augurava di essere “liberi da quel vizio di quella droga che da troppi anni ci fa sognare e credere semidei o superuomini chiusi nel nostro solidale egoismo, unici abitanti di un pianeta senza problemi sociali, fatto di lisce e sterili pareti, sulle quali possiamo misurare il nostro orgoglio civile, il nostro coraggio (…), dove possiamo dimenticare di essere gli abitanti di un mondo colmo di soprusi e di ingiustizie…”.

A tutti i presenti è stato distribuita una pubblicazione curata dalla Biblioteca Nazionale del CAI, che comprende, oltre alla lunga lettera a Mastrenta, il commosso discorso di Massimo Mila del 1982, quando fu posta una targa commemorativa presso la palestra di roccia al Palavela di Torino; inoltre, il capitolo su Guido Rossa da ALPI RIBELLI di Enrico Camanni (Laterza 2016) e l’articolo di Carlo Moriondo su “Stampa Sera” e Rivista Mensile del 1979.

Una mattinata intensa, che ha avuto come coronamento la ri-scoperta della targa – avventurosamente ritrovata da Andrea Mellano dopo la rimozione dal Palavela – in una delle sale del CAI Uget, col sottofondo delle note della Montanara cantata dal Coro CAI Uget.

Tra le autorità presenti, che hanno portato il loro saluto, il Presidente Generale del CAI Vincenzo Torti, il Presidente CAI Piemonte Daniela Formica, il Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte Nino Boeti ed il Vicesindaco di Torino Guido Montanari.

Molto apprezzata l’organizzazione perfetta a cura del CAI Uget (Presidente Roberto Gagna), e del CAI Torino (Presidente Gianluigi Montresor).

Chi desiderasse ricevere la pubblicazione GUIDO ROSSA OPERAIO, SINDACALISTA, ALPINISTA può richiederla a: biblioteca@cai.it.

«Non c’era niente da fare. Per capire mio padre, il suo carattere, la sua personalità e in definitiva anche le sue scelte, non si può prescindere dalla sua passione per la montagna» Sabina Rossa, figlia

Locandina: Guido Rossa 19 gennaio 2019

Album fotografico della giornata:  https://photos.app.goo.gl/yFgFwFy4soANd5Ri7

CORSO di FOTOGRAFIA BASE in MONTAGNA

Giovedì 17 -24 -31 gennaio 2019 dalle 21.15 alle 23.00 salone UGET (Parco della Tesoriera) Corso Francia 192 Torino
(Sabato 9 febbraio uscita pratica)
CORSO DI FOTOGRAFIA BASE IN MONTAGNA
a cura di Enrico Muraro (seconda edizione)

Quota di iscrizione euro 15,00 (solo soci CAI)
Per iscrizioni ed info:
– in sede nelle serate di giovedì dalle 21.00 alle 22.00
– per mail eventi@vs9.bigbugs.it 

Dettaglio nel Volantino: Programma CORSO FOTOGRAFIA 2019

Giovedì 6 dicembre 2018 – ore 21 | Sede CAI-Uget – “Fiori delle Alpi Liguri e Marittime”

Il botanico Ivan Pace presenta il libro:
“Fiori delle Alpi Liguri e Marittime. Specie rare e itinerari tra Marguareis e Argentera”.

GIOVEDÌ 6 DICEMBRE 2018 – ore 21 | Sede CAI-Uget, Parco della Tesoreria di Torino – Corso Francia, 192

Un’originale guida edita dalle Aree protette Alpi Marittime che illustra le principali specie floristiche attraverso la loro presenza in 11 ambienti naturali dai boschi ai megaforbieti, dalle praterie subalpine alle pareti rocciose alpine e nivali: nel libro anche la descrizione di quattro itinerari botanici nelle valli Tanaro, Pesio e Gesso. Nella serata si parlerà anche del Progetto Alcotra JardinAlp (#JardinAlp – Giardini delle Alpi) ideato per mettere in rete gli otto più importanti giardini botanici alpini delle Alpi occidentali, di cui ben due nelle Marittime: una rete per valorizzare l’enorme importanza delle specie vegetali e degli habitat naturali delle Alpi attraverso lo sviluppo del turismo scientifico e didattico.

Locandina: Fiori delle Alpi Liguri e Marittime_Dicembre2018</a