🎬 LA MONTAGNA A CASA
“La montagna a casa“, appuntamento con il cinema di montagna: rassegna on line dei film della Cineteca del Club alpino italiano, in collaborazione con Sondrio Festival e Parco nazionale delle Stelvio.
“La montagna a casa“, appuntamento con il cinema di montagna: rassegna on line dei film della Cineteca del Club alpino italiano, in collaborazione con Sondrio Festival e Parco nazionale delle Stelvio.

Stupisce come la montagna e i parchi diventino un rifugio in tempi di emergenza. Un vero rifugio, un ventre materno cui tornare, al quale non si pensa durante la quotidianità ma – sepolto al fondo dell’anima e inavvertito per anni – appena c’é davvero bisogno, torna a galla e indica una meta da raggiungere. Sbagliato in questo momento, ma indicativo della nostra incancellabile appartenenza. Riflessioni – con qualche citazione che ne denuncia l’età… – di un guardiaparco in servizio nelle Aree protette delle Alpi Cozie.
Continuano i “Cattivi pensieri di un guardiaparco in servizio in Val Susa’ che hanno suscitato condivisioni e domande in misura inaspettata, soltanto qualche settimana fa. Evidentemente, riflessioni diffuse ma ancora inespresse. Corre l’obbligo, quindi, di provare a rispondere alle sollecitazioni e aggiungere qualche altra cattiveria, nuovamente favorita dal servizio in quota… più solitario del solito.
CinemAmbiente-Museo Nazionale del Cinema di Torino è stato nostro partner nella rassegna “In Cordata” . Oggi, in questo momento emergenziale si fa promotore con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare di una bellissima quanto attuale iniziativa con una rassegna di film documentari green in streaming.

Di fronte all’emergenza coronavirus, anche il Banff Mountain Film Festival World Tour ha scelto di fermarsi e rimandare a tempi migliori le date degli eventi previsti in tutto il mondo. In Italia, al pari di Canada, USA e molti altri Paesi, il festival è al momento sospeso.
Nelle ultime ore è stata infatti diffusa una lista a cura di Lianne Caron, che ingloba ben 100 film di avventura, protagonisti del BANFF, reperibili online in maniera gratuita su Youtube, Vimeo e le maggiori piattaforme streaming.
Appuntamento con la rubrica Leggi, guarda, ascolta: consigli di lettura, visione e ascolto che possono interessare il nostro pubblico. La Link Parade di oggi lancia uno sguardo su ciò che succede nel mondo, in Italia, e anche a Torino. Abbiamo deciso di segnalare infatti anche una realtà della nostra Città a noi affine, per condividere insieme questo momento di chiusura delle sale, ma che non compromette la divulgazione di ciò che siamo e che continueremo a essere.
Buona lettura, ascolto e visione!
E ancora una volta #iorestoacasa #
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Cari Amici, per chi è interessato ai lavori relativi al riordino della biblioteca, la prima prima fase è già iniziata.
Inoltre a breve avrà inizio la seconda fase, la più impegnativa, lunga e delicata, quella della riclassificazione dei volumi con il sistema Clavis e a tal proposito chiedo l’impegno di circa 4 o 5 volenterosi che abbiano una buonissima dimestichezza nell’utilizzo del computer e, dopo una breve formazione sul programma Clavis, si dedicheranno all’inserimento nel nuovo sistema di tutti i volumi presenti in biblioteca, quasi 4000 censiti e circa un migliaio da classificare interamente. In allegato troverete il progetto biblioteca. A presto e attendo le vostre e-mail Emilio Garbellini cultura@vs9.bigbugs.it
Breve Storia della Biblioteca CAI Uget – Torino
Sin dalla sua fondazione, avvenuta il 9 Marzo 1913, l’UGET si è dotato di una biblioteca e ufficialmente i primi accenni della sua esistenza sono indicati nei capitoli n° 5, n° 6 e nel n°10 del 1915, anno della prima pubblicazione nel Bollettino Storico UGET.
Da allora la biblioteca ha sempre avuto una notevole crescita con l’acquisizione di libri, cartine topografiche, bollettini sezionali e Nazionali, coprendo tutti gli argomenti relativi alla Montagna nel suo intero contesto, come ad esempio: Fauna, Flora, Geologia, Speleologia, Meteorologia, Letteratura, Sport ecc, ecc.
Proprio dalla sua esponenziale crescita, la biblioteca ha avuto e ha tutt’ora problemi di spazio per una collocazione idonea alla consultazione dei testi. Nella storica Sede in Galleria Subalpina (1931 – 2011) aveva un preciso spazio che negli anni è diventato insufficiente anche per l’inserimento della biblioteca del Gruppo Speleologico.
Nella nuova Sede, all’interno del Parco La Tesoriera, la situazione inizialmente non è molto migliorata pur avendo a disposizione alcuni mq in più a causa, soprattutto della non più idoneità degli armadi, che andrebbero totalmente sostituiti.
Attualmente la biblioteca CAI UGET dispone, dati dell’ultimo censimento e classificazione di Febbraio 2016, in allegato, di 3547 tra volumi e bollettini e vi sono ancora un certo numero imprecisato di testi e di carte topografiche da censire.
Inoltre sono presenti 432 volumi relativi ad un lascito testamentario della Prof.ssa De Marchi. A questi dati non vanno dimenticati le pubblicazione dei libri e bollettini che compongono la biblioteca del Gruppo Speleologico che consta di circa 4000 testi che pone la stessa tra le più complete nel suo settore.
Andando ad analizzare le date di pubblicazione di volumi e bollettini, per inquadrare al meglio la completezza temporale, che va dal 1866 fino al 2016 come sotto specificatamente dettagliato:
si denota dai dati che la biblioteca del CAI UGET dispone, considerando il periodo dal 1866 al 1945, di ben 365 testi che si possono benissimo definire pubblicazioni storiche e sicuramente tra di essi vi sono dei testi rari o addirittura unici, come la quasi completa raccolta del primo bollettino CAI UGET (1915 –1933) data la sua unicità e fragilità è stata completamente digitalizzata.
Dal dopo guerra a oggi si nota una crescita esponenziale di quasi 3000 testi a dimostrazione del grande interesse che la Sezione e i suoi Soci hanno avuto e hanno tutt’ora della loro biblioteca, che la inserisce era le più fornite del Club Alpino Italiano.
Progetto di ri-allestimento in fase di attuazione
Questo grande patrimonio culturale che la Sezione CAI UGET dispone non dev’essere assolutamente disperso o dimenticato nei bui scaffali, ma rivitalizzato, valorizzato con i dettami sanciti dalla Biblioteca Nazionale del CAI e a tal proposito fa seguito un progetto per la totale ristrutturazione della biblioteca.
Il progetto che si sta realizzando, consta nel totale rinnovamento dei locali che va dalla pittura degli stessi con vari colori pastello, per rendere l’ambiente più allegro e consono per il suo futuro utilizzo fino al rinnovo totale degli scaffali con l’acquisto di librerie a moduli.
Nella planimetria, sono posizionati, in relazione alle dimensione dei locali, i moduli/librerie (Color marrone).In dettaglio:
Nel 1° locale, adibito a sala di consultazione/lettura e a piccoli convegni culturali, sono previsti l’inserimento di 8 Moduli con una capacità di circa 1500/1800 volumi, con una media di 200/230 volumi per modulo.
Nel 2° locale, più piccolo, adibito solamente al deposito libri e ufficio, dove sono previsti 12 moduli/librerie e l’inserimento di un PC per la gestione ordinaria della biblioteca.
Qui sotto le caratteristiche dei moduli/Librerie
Caratteristiche Libreria : Libreria con struttura in legno trattato con
mordente e vernice trasparente con ante a vetro temprato. Sono inclusi 6 ripiani regolabili con capacita max di 30 Kg cadauno.
Planimetria Biblioteca – Moduli Doppi
Per consultare o prendere in prestito i volumi, Vi attendiamo nel tradizionale ritrovo di ogni GIOVEDÌ SERA dalle 21.00 alle 22.30
Per prenotare un libro, invia una email a: biblioteca.caiuget@vs9.bigbugs.it
IN CORDATA ottobre-dicembre 2019
Narrazioni di montagna … | il Circolo dei lettori Torino
Arrivare fino in cima è un viaggio, faticoso e bellissimo, innanzitutto dentro se stessi. È coraggio, sangue freddo, allenamento e voglia di superare i propri limiti. Salire fin lassù è esperienza che tempra il fisico e forgia l’anima. Ma anche crescere e vivere ogni giorno in luoghi sperduti, immersi nella natura e nei suoi riti ancestrali, crea donne e uomini diversi, comunità di storie potentissime.
Torna la rassegna sulle narrazioni di montagna per addentrarsi in tutte le sue dimensioni attraverso un doppio filone di racconto: da una parte (negli incontri serali) focus sulle cime del mondo e su chi quelle vette le ha corteggiate, sfidate, raggiunte; dall’altra (in quelli pomeridiani) un approfondimento sulle persone che le abitano, la cultura, l’approccio alla vita, le visioni.
Un progetto di Fondazione Circolo dei lettori
con il sostegno di Regione Piemonte in collaborazione con Dislivelli, CAI UGET Torino, Libreria La montagna partener YogiTea
Gli incontri sono a ingresso libero fino a esaurimento posti. La prenotazione è possibile solo per i possessori della Carta Plus della Fondazione.
Dettagli incontri: incordata_ottobre-dicembre2019
Gruppo Escursionismo TAM del CAI UGET Torino e del CAI sezione di Torino, organizza per:
DOMENICA 28 APRILE 2019
Monte PIETRABORGA (Val Sangone – TO) 926 m
Sui sentieri della Resistenza
Partenza e arrivo: Sangano 335 m Dislivello: m. 610 circa Tempo di percorrenza: ore 5,00 escluse le soste. Difficoltà: E
Unico ritrovo corso Stati Uniti 23 ore 8.15, partenza ore 8.30.

Il monte Pietraborga è una montagna alta 926 m s.l.m. delle Alpi del Monginevro nelle Alpi Cozie. Si trova in Piemonte al confine tra i comuni di Trana e Sangano. Giro ad anello dal poco frequentato versante di Sangano. Percorreremo in salita il sentiero dedicato al comandante partigiano Sergio de Vitiis che ci porterà sulla panoramica – e ripida – cresta est che offre scorci di grande soddisfazione. La discesa la effettueremo dal sentiero, più dolce, che passa dall’interessante sito celtico e attraversa le Prese di Sangano.
…mamme e papà non fate perdere ai vostri figli, l’occasione d’incontrarsi con i loro coetanei, se hanno una età dai 6 ai 12 anni, nella Sede del Cai Uget, al laboratorio di lettura, scrittura e disegno creativi dal tema:
in occasione del 50° anniversario dell’allunaggio: 1969-2019
nei sabati pomeriggio del
4 e 25 maggio
dalle ore 15 alle 18,00
…si divertiranno

(foto A. Biancardi)
GUIDO ROSSA, OPERAIO, SINDACALISTA, ALPINISTA
Quarant’anni fa le Brigate Rosse assassinavano Guido Rossa. Il ricordo in una commovente rievocazione nella sede del CAI Uget a Torino il 19 gennaio 2019.
Grande commozione tra i numerosissimi presenti al ricordo di Guido Rossa, nel quarantennale della sua uccisione da parte delle Brigate Rosse il 24 gennaio 1979 a Genova.
Era presente la figlia Sabina Rossa, che, insieme al pronipote Paolo, con parole pacate e forti hanno rievocato quei giorni terribili, quando Guido Rossa, lasciato solo a testimoniare contro un fiancheggiatore delle BR, subì la più prevedibile e tremenda vendetta dei brigatisti.
Attorno a Sabina si sono stretti in tanti presso la sede del CAI Uget alla Tesoriera a Torino, per onorare una grande figura di uomo prima che di sindacalista e di alpinista. La rievocazione ha visto l’intervento di tanti amici e compagni di cordata del suo periodo torinese (tra cui Corradino Rabbi, Franco Ribetti, Ugo Manera, Andrea Mellano, Piero Malvassora e Beppe Castelli), che ne hanno fatto un ritratto poco oleografico ed anche divertente.
Un toccante filmato della CGIL di Pescara, del 2009, ha scandito le tappe più importanti della vita e dell’esperienza di Guido Rossa. Ma è stata soprattutto la lezione di storia di Enrico Camanni quella che ha magistralmente tratteggiato Guido Rossa alpinista nella Torino degli anni ’50-’60, non solo grande scalatore ma anticipatore di quella rivoluzione culturale e anticonformista che si incarnerà negli anni successivi nel Nuovo Mattino di Giampiero Motti, e nel suo celebre “I falliti”.
Due attori, Francesco Micca e Lucia Giordano di Faber Teater, hanno letto brani scelti della “lettera a Ottavio Mastrenta” del 1970, uno dei pochi scritti di Guido Rossa, ma altamente significativo, a testimonianza della profonda crisi di identità da lui vissuta, quando auspicava di “scendere al piano” e si augurava di essere “liberi da quel vizio di quella droga che da troppi anni ci fa sognare e credere semidei o superuomini chiusi nel nostro solidale egoismo, unici abitanti di un pianeta senza problemi sociali, fatto di lisce e sterili pareti, sulle quali possiamo misurare il nostro orgoglio civile, il nostro coraggio (…), dove possiamo dimenticare di essere gli abitanti di un mondo colmo di soprusi e di ingiustizie…”.
A tutti i presenti è stato distribuita una pubblicazione curata dalla Biblioteca Nazionale del CAI, che comprende, oltre alla lunga lettera a Mastrenta, il commosso discorso di Massimo Mila del 1982, quando fu posta una targa commemorativa presso la palestra di roccia al Palavela di Torino; inoltre, il capitolo su Guido Rossa da ALPI RIBELLI di Enrico Camanni (Laterza 2016) e l’articolo di Carlo Moriondo su “Stampa Sera” e Rivista Mensile del 1979.
Una mattinata intensa, che ha avuto come coronamento la
ri-scoperta della targa – avventurosamente ritrovata da Andrea Mellano dopo la rimozione dal Palavela – in una delle sale del CAI Uget, col sottofondo delle note della Montanara cantata dal Coro CAI Uget.
Tra le autorità presenti, che hanno portato il loro saluto, il Presidente Generale del CAI Vincenzo Torti, il Presidente CAI Piemonte Daniela Formica, il Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte Nino Boeti ed il Vicesindaco di Torino Guido Montanari.
Molto apprezzata l’organizzazione perfetta a cura del CAI Uget (Presidente Roberto Gagna), e del CAI Torino (Presidente Gianluigi Montresor).
Chi desiderasse ricevere la pubblicazione GUIDO ROSSA OPERAIO, SINDACALISTA, ALPINISTA può richiederla a: biblioteca@cai.it.

«Non c’era niente da fare. Per capire mio padre, il suo carattere, la sua personalità e in definitiva anche le sue scelte, non si può prescindere dalla sua passione per la montagna» Sabina Rossa, figlia
Locandina: Guido Rossa 19 gennaio 2019
Album fotografico della giornata: https://photos.app.goo.gl/